Il martirio di Tito Prezzolini, un monito per la Sinistra di oggi che tende a dividersi anziché ad unirsi
Domenica 4 Maggio 2008 di faustomariani
Guardate questa lapide che ho trovato ad Abbadia San Salvatore, pochi giorni orsono, in provincia di Siena.
Mi ha fatto pensare e l’ho fotografata per metterla nel nostro sito.
Il martirio di Tito Prezzolini è ancora un monito per la Sinistra di oggi che tende a dividersi anziché ad unirsi.
E’ stato ucciso dalla canaglie fascista per i suoi ideali Democratici e Socialisti.
Dunque ancora oggi diamo la possibilità ai fascisti o ai post-fascisti di governare le città e il governo del paese perché non siamo capaci noi di governare, di decidere, di andare d’accordo tra tutte le forze democratiche, ambientaliste, riformiste, radicali, socialiste?
Nel 1971, nel cinquantennio della sua morte, la popolazione di Abbadia San Salvatore la mise, ma devo dire che nel 2008 la Sinistra ancora non ha trovato la sua strada. Purtroppo.
Non ci facciamo del male. Guardiamo i punti che ci uniscono e non quelli che ci dividono.
Gli altri, i nostri avversari politici, la destra, i post-fascisti, i leghisti, i seguaci del partito azienda sorridono contenti delle nostre incapacità e delle nostre divisioni pregiudiziali.
Al governo del Paese questo è accaduto e grossa, grossissima responsabilità la ha Veltroni che a mio parere dovrebbe dimettersi.
Così come hanno fatto Bertinotti e Boselli.
Ma guardiamo, da Sinistra, con fiducia al futuro che non può che essere di una Sinistra democratica, unita e credibile, alleata con il partito democratico.
Di una nuova Sinistra unita ed Arcobaleno, alleata con il Partito Democratico che abbia l’ambizione di governare per cambiare in meglio il futuro della nostra Italia.
A nulla serve arroccarsi nell’esaltazione delle differenze, se si vuole costruire una nuova alleanza maggioritaria e credibile.
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