(invito tutti coloro che hanno partecipato all’importante congresso del Circolo di Rifondazione Comunista di Nettuno a diffondere il loro intervento e le loro opinioni. Comincio io con il mio intervento.
Ciao)
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Sinistra Democratica Per il Socialismo Europeo - Circolo di Nettuno e di Anzio
INTERVENTO AL CONGRESSO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DI NETTUNO
28-06-2008
Care compagne e cari compagni,
il circolo della Sinistra Democratica di Anzio e di Nettuno mi ha delegato per venire ad ascoltare il vostro importante congresso, che si svolge in contemporanea alla nostra assemblea nazionale di Chianciano.
Innanzitutto ringraziamo per l’invito, che speriamo sia l’auspicio per una proficua collaborazione rivolta al futuro, nella quale credo che sia indispensabile una maggiore unità di tutta la Sinistra, ancora meglio e di più di quello che si è fatto con la lista della Sinistra l’Arcobaleno, della quale sono stato pure un convinto sostenitore e lo sono tutt’ora.
Ha detto ieri Claudio Fava << Non parleremo delle colpe altrui che hanno aggravato la disfatta elettorale ma delle colpe nostre, delle ragioni profonde e antiche che hanno resa quella sconfitta inevitabile.A perderci, più che il richiamo al voto utile del partito democratico, è stata la percezione che il voto a sinistra sarebbe stato un voto inutile…
Oggi il nostro è l’unico paese d’Europa in cui nessuno, in parlamento, si dice di sinistra. >>
Ed io aggiungo era inutile che Bertinotti si presentasse in televisione dicendo che <<il nostro scopo è fare l’opposizione in Parlamento>>, e così dicendo è finito per non starci più in Parlamento.
Ha detto sempre Claudio Fava “La Sinistra Arcobaleno é stata il rimedio generoso ma infelice. Voleva unire, ha finito per esaltare le differenze e le diffidenze. Finendo per mostrare un deficit di verità politica che i ns. elettori non ci hanno perdonato.
Sono elettori sensibili e attenti, i nostri. Hanno riconosciuto i segni della menzogna nelle nostre parole, nei nostri gesti. Avevamo promesso una sinistra unita e plurale: abbiamo rappresentato un cartello elettorale. Quel tre per cento è un voto politico che boccia, senza appelli, anche il nostro deficit di verità.”
La situazione a Nettuno è un po’ diversa. La scelta di presentarci da soli è stata infelice.
Credo –facendo una analisi critica a posteriori- che fin dall’inizio avremmo dovuto essere alleati del Partito Democratico e di Alessio Chiavetta sindaco. Credo che se lo avessimo fatto a questo punto la situazione sarebbe un po’ migliore.
La maggior parte di noi ha fatto con convinzione la campagna elettorale per la nostra lista, per Marco Bordacconi Sindaco, che ringrazio per le sue capacità, il suo impegno.
Ma c’era qualcosa che non funzionava, non eravamo sufficientemente coesi, tanto è vero che non siamo riusciti mai a vederci tutti insieme, nè prima del primo turno, né dopo.
La maggior parte di noi (al Secondo Turno) ha scelto di votare per Alessio, ed io mi sento, come cittadino, parte di questa maggioranza, perché ho votato per Alessio e perché sono convinto che farà complessivamente bene. Sono convinto che dobbiamo collaborare con loro, per fare in modo che la loro azione politica si svolga per il meglio, pronti ad applaudirli se saranno buoni i risultati e a criticarli se le loro decisioni politiche lo renderanno necessario.
Concludo il mio intervento citando ancora Claudio Fava: << è alle forze della sinistra che anzitutto ci rivolgiamo.
Ai nostri compagni chiediamo di tornare a immergersi nell’urgenza del fare politica e di impegnarsi con noi nel progetto di una Costituente. E’ questa la nostra urgenza. Costruire politica, assumere l’iniziativa, riorganizzare i segni di una sinistra frantumata, dare ad essi non una piccola patria ma una rappresentanza reale.
Per fare questo non basta tornare ad essere, con disciplina, ciò che eravamo. Se a questo paese la sinistra offrirà solo i percorsi di abitudine, i comunisti con i comunisti, i socialisti con i socialisti, se non riusciremo a gettare cuore e sguardo oltre il muro, resteremo orfani di noi stessi. Non proponiamo scorciatoie ma nemmeno ambiguità: la Costituente di sinistra a cui pensiamo non è valore in sé se non rappresenta il primo indispensabile passo verso la costruzione di un nuovo soggetto politico.>>
Dunque: “buon viaggio, ed forza compagni”.
Per la Sinistra Democratica
Fausto Mariani