Per chi non l’avesse letto vi consiglio di leggere il bellissimo articolo di Repubblica, di domenica scorsa, 01-02-2009, di Giorgio Bocca. Il titolo è “Un popolo arcaico, fraterno e fedele”.
Dopo la lettura dell’articolo, un po’ di emozioni.
Un popolo -quello dei montanari cuneese- che assiste e cura i “partigiani” che in quelle montagne, durante la guerra di Liberazione decidono di impegnarsi, giorno dopo giorno, per la libertà e la giustizia in Italia.
E quanti anni sono passati per assistere allo spettacolo indegno di uno sparuto gruppo di amici e conoscenti che per reagire alla incivile, assurda, indegna di ogni essere umano aggressione violenza contro un coetaneo proprio alla stazione di Nettuno vengono addirittura offese da coloro che frequentano il lungomare.
I miei amici, i miei conoscenti che con il passa parola organizzano la prima reazione alla violenza, la prima manifestazione di solidarietà vengono indicati dai nullafacenti figli di buona famiglia come “pecoroni”!
Mah, questi più che xenofobi e razzisti appaiono proprio stupidi. Tra alcol e droga il loro cervello è vuoto. La loro famiglia non li ha educati, né controllati. E pensano solo allo “sballo”!
E’ che qui è ancora un bel posto dove le case, gli affitti costano poco e dove tante persone che gravitano intorno a Roma trovano un lugo per dormire. Dunque sono tanti gli immigrati.
Sono tanti gli xenofobi a Nettuno? Mah, non più di quelli che sono in altre parti d’Italia credo.
Ma è anche grazie a loro che io posso svolgere il mio lavoro di insegnante. Di insegnante “partigiano” che “lotta” come fece Bocca, per la libertà, la giustizia e contro questa indifferenza che fa chiudere le scuole, sconvolge il nostro lavoro di insegnanti…
Se non ci fossero stati loro queste scuole già da tempo le avrebbero chiuse. E come sarebbe stata contenta “la ministra”.
Noi tentiamo giorno per giorno di riempire di valori “sani” le teste vuote che incontriamo a scuola. Scioperando contro questo ministro e questo governo. Manifestando insieme ai compagni e al sindaco di Nettuno, un coetaneo bravo, Alessio Chiavetta, la nostra solidarietà alla persona a cui hanno dato fuoco in Stazione e a tutta la comunità di immigrati.
Fausto