Sono nata Nettuno nel 1965, i miei genitori non erano originari della città del tridente. Mia madre era toscana, la sua famiglia viveva a Cortona, in provincia di Arezzo e come tante famiglie toscane era ed è di sinistra. La mia mamma si era trasferita prima a Roma, per lavoro, dopo il matrimonio con mio padre ad Anzio. Negli anni settanta a Nettuno le donne che lavoravano non erano molte, lei aveva un negozio di parrucchiera che gestiva in proprio. Io sono cresciuta tra gli odori di lacca e tinture del negozio. Mio padre era il terzo di sei fratelli, la sua famiglia era originaria del sud e si erano trasferiti ad Anzio per trovare una stabilizzazione nel mondo del lavoro. Mio padre ha lavorato, fino alla pensione, in una fabbrica di Aprilia, quando era libero dai turni dava una mano a mia madre in negozio. Io sono la seconda di quattro figli, ho una sorella e due fratelli. Sono sempre stata vivace e ribelle; alle scuole elementari la mia maestra, alla quale sono tutt’ora molto legata, ebbe l’idea di creare un giornalino scolastico, nacque così la mia passione per la scrittura. Alle scuole medie ho cominciato ad interessarmi di politica, leggevo quotidiano donna e mi interessavo ai temi sociali; era il 1977 e alla Scuola Media “Ennio Visca” di Nettuno mandarono subito a chiamare i miei genitori. L’interesse per la politica prosegui alle Scuole Superiori ed all’Università, partecipavo alle assemblee e frequentavo la sezione del Partito Comunista. Erano i tempi in cui si scriveva la carta dei diritti delle donne e si andavano affermando, per via legislativa, i temi ed i programmi del movimento femminista.
Nel 1987 assieme ad Eros Razzano , Giammatteo Piersanti ed altri ragazzi nettunesi amanti di cinema e di buoni film fondiamo l’associazione del cineclub “La dolce vita”. A Nettuno, in via Romana, c’era un vecchio cinema abbandonato con la sua arena estiva che tornò a rivivere. Il cineclub continua ad esistere , assieme ai soliti amici continuiamo a proporre rassegne sul cinema di qualità, il cinema di via romana è stato demolito, spazzato via dalla speculazione edilizia, ed i film si proiettano presso il cinema multisala Astoria di Anzio.
Proprio a causa dell’interesse per il cinema, frequentando la Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, conosco una persona molto importante per la mia vita affettiva, nel 1989 mi trasferisco nella città lagunare. Cambio Università e mi laureo a “Ca’ Foscari” nel 1993. Per mantenermi agli studi inizio a lavorare nelle cooperative che si occupano del sociale. Torno a vivere a Nettuno nel 1995; le esperienze di lavoro del Nord Est non sono inutili, a Roma trovo un impiego presso la casa famiglia per minori “Il girotondo”, inizio a scrivere sui giornali e a fare l’addetta stampa per eventi diversi. Curare gli uffici stampa mi porta molta fortuna, ho la bellissima occasione di gestire l’ufficio stampa della manifestazione Estiva “Anzio Jazz” che si svolge dal 1999 al 2003 ed ospita molti grandi personaggi della scena musicale internazionale. Proprio a causa del jazz conosco mio marito Alberto, che suona questo genere di musica. Col trascorrere del tempo, mi stabilizzo con il lavoro, lascio la casa famiglia e comincio ad insegnare nelle scuole medie inferiori, mi specializzo come insegnante di sostegno per audiolesi ed entro in ruolo nella scuola materna. Anche le esperienze sui giornali si diversificano e tutt’ora continuano, fanno parte del mio modo di essere ed allo stesso tempo sono un tributo per la mia città. Posto del quale non ho saputo fare a meno, luogo da difendere, comprendere e cambiare dove possibile.